“La forma difettosa” – Commento alla puntata 3×20 di Luxastra

Nello scorso commento avevo un po’ criticato la scelta di infliggere un’ulteriore umiliazione ad Hann, ipotizzando però una sua giustificazione nell’episodio successivo. Il tempo, per fortuna, mi ha dato ampiamente ragione. Hann ha giocato un ruolo importantissimo nell’ultima puntata di Luxastra e ho adorato il suo approfondimento psicologico, tanto necessario quanto ben fatto. Simone ha tirato fuori dal cilindro una delle sue interpretazioni migliori di sempre, arricchendo il personaggio di sfumature molto interessanti.

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“Inquisizione consenziente” – Commento alla puntata 3×19 di Luxastra

Le lancette dell’orologio continuano a muoversi senza sosta, sia a Fatumastra che a Borgobrullo. Mancano due giorni all’arrivo di Corialus e solo uno in più all’epurazione della cittadina. Presto sia il gruppo A che il gruppo B dovranno fare tutto il possibile per fermare queste minacce, ma prima è necessario fare dei preparativi e risolvere alcune questioni in sospeso. Tipo trovare il nome giusto per una scimmia.

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“L’avventore misterioso” – Commento alla puntata 3×18 di Luxastra

Tra tutti gli episodi di Luxastra, alcuni dei miei preferiti sono quelli ambientati nella Taverna del Fumo Aspro. Il locale ha fatto da sfondo ad alcuni dei momenti più divertenti della serie, ma anche ad accesi litigi e scambi di opinioni più pacati. Ogni volta che la narrazione di Matt riporta gli eroi di Fatumastra tra le amorevoli (?) braccia di Tuono e dei suoi piccoli goblin non posso fare a meno si sorridere e sentirmi  a casa, come Letho sulla sua poltrona preferita. Ma nessun idillio è perfetto. A volte basta un piccolo elemento fuori posto per rovinare tutto. E nell’episodio 18 della stagione 3 di Luxastra quel piccolo elemento fuori posto ha un nome e un cognome: Kenshi Holmberg.

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“L’incubo di Borgobrullo” – Commento alla puntata 3×17 di Luxastra

[Disclaimer: Non ho molta esperienza diretta con i giochi di ruolo da tavolo, dunque in questo commento mi concentrerò soprattutto sulla trama del singolo episodio, sul modo in cui i giocatori hanno interpretato i loro personaggi e sulla scrittura dei png. Lascio tutte le considerazioni sulle regole del gioco a chi è ben più esperto di me (20 Facce, per esempio, fa delle analisi molto “tecniche” e interessanti sul suo canale YouTube)]

Tutto ciò che non verrà salvato sarà perduto.”

Nel corso delle varie puntate di Luxastra abbiamo sentito più volte questo motto della Chiesa dei Venti, ma finora non era mai suonato così sinistro e minaccioso. Forse perché stavolta è stato pronunciato da un personaggio stremato dagli orrori che ha dovuto affrontare, così terribili da togliere ogni speranza anche a chi di solito guarda al futuro con ottimismo.

Ascoltando il racconto di Harmond Calios e guardando le condizioni in cui è ridotta la città di Borgobrullo, non è difficile capire perché la Chiesa abbia deciso di ricorrere a delle misure estreme per risolvere la situazione. Alastor, Boris e Rendar sono chiamati a compiere un’impresa a dir poco disperata, senza nemmeno avere un’idea precisa di che cosa dovranno affrontare.

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