I QUATTRO CAVALIERI DI GWYN

Ogni Lord si circondò di fidati cavalieri e consiglieri durante la Prima Guerra. La strega di Izalith fu aiutata dalle sue figlie, Nito dal suo esercito di non morti, mentre Gwyn fece affidamento su 4 cavalieri a cui affidò degli anelli.
I cavalieri di Gwyn erano Ornstein, Artorias, Ciaran e Gough.


Ornstein l’Ammazzadraghi, così denominato per il successo nello sterminio della razza draconica, a cui Gwyn diede l’anello del leone, utilizzava principalmente i fulmini (come abbiamo già detto in precedenza, elemento in grado di scalfire le dure scaglie dei draghi).
La sua armatura dorata allude all’animale vessillo, notabile dall’elmo leonino, e l’arma una lunga lancia intrisa del potere dei fulmini.
Nella città di Anor Londo, capitale del regno di Gwyn, è presente una stanza piena di teste di draghi appese alle pareti, probabilmente trofei di caccia del cavaliere del leone.
Si dice fosse stato fedele al primogenito del Lord dei tizzoni, esiliato dal Paese perché adoratore dei draghi.

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La scrittura di Squid Game. Perché i “death games” funzionano così tanto?

Se c’è una serie tv che nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione del mondo intero, quella è di sicuro Squid Game. La produzione sudcoreana ha ammaliato tutti con il suo stile crudo e la scelta di trasformare dei giochi per bambini in delle prove mortali. Intendiamoci, rendere 1,2,3 Stella l’esperienza più angosciante di sempre non è una novità (ci aveva già pensato As the Gods Will), ma è tutto il contorno a fare la differenza. Senza la parte iniziale, dove vengono denunciate le iniquità della società sudcoreana ed evidenziati i grandi problemi economici dei protagonisti, l’impatto dei giochi mortali sarebbe molto più ridotto. Lo spettatore vuole vedere il protagonista e i suoi amici trionfare perché sa cos’hanno passato.

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Deumanizzazione del personaggio: Parasyte – The Maxim vs Death Note

Parasyte – The Maxim e Death Note sono due serie differenti. Eppure, per alcuni punti di vista si somigliano.
In particolare, il processo di deumanizzazione dei rispettivi protagonisti, Shinichi Izumi e Light Yagami.
In scrittura creativa, la deumanizzazione è una delle possibili strade che un personaggio può intraprendere. A seguito di orribili circostanze, o ancora per via di determinate scelte, un personaggio può perdere la propria compassione, la propria empatia verso il prossimo, divenendo freddo, distaccato, con un codice morale meno rigido rispetto a com’era prima.
Lo scopo di questo articolo è mettere infatti a confronto i protagonisti delle due serie, osservando come il processo di deumanizzazione sia avvenuto.

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Storia della narrativa di alcuni fenomeni mediatici recenti

Per comprendere al meglio l’evoluzione dell’arte della narrazione, è importante osservare e studiare come venga impiegata in diversi fenomeni mediatici recenti.

Possono essere definiti tali fumetti, manga, film e videogiochi. Per la loro fruibilità, per la loro spettacolarità. Per il divertimento che portano al loro pubblico. Per l’importanza delle loro tematiche.

Aprire una finestra sulla storia di tali media può aiutare a capire come muoversi nel mondo della scrittura e come esso sia mutato nel corso del tempo.

Diversi settori hanno attraversato periodi di variazioni in base alle esigenze degli utenti, della narrazione delle storie ed eventi di vita reale.

Scopriamo quali e come.

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Sequel malriusciti, alcune considerazioni.

Alla conclusione di un proprio lavoro, un autore si trova spesso a dover valutare l’idea di realizzare uno o più sequel: solitamente benvenuti e pianificati, come per quanto riguarda la collana di Harry Potter, in altri casi esistono realtà ben più complesse.

Frequentemente capita di parlare del fatto che il sequel di un lavoro di successo non sia all’altezza dell’originale. Ciò spesso si attribuisce agli editori e alle campagne di marketing che costringono gli autori a continuare a scrivere nello stesso universo.

Un lavoro di successo è un lavoro che porta buoni incassi. Non soltanto nella sua forma originale, ma anche in forma di gadget, videogiochi, magliette a tema e via discorrendo. I sequel vengono a volte forzati sugli autori o sviluppatori proprio per continuare una catena di vendita. Per le più svariate ragioni, questo può portare a discostarsi troppo dall’idea originale, a volte rovinandola.

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