White Nights, Fyodor Dostoevsky – Review

The novel White Nights, published in 1848, is one of the first works written by Fyodor Dostoevsky. It is no coincidence that the story is set in St Petersburg, the city where the author spent his youth. The main themes are: dreams, solitude, introspection and love from the point of view of the dreamer.


The protagonist is a young boy who usually wanders alone in the streets of St Petersburg. He has no friends or family and lives on unrealisable dreams and realities. Aware of the unrealizability of his thoughts, he prefers to isolate himself, because only with himself he can truly be happy. His life is turned upside down when, one evening, wandering through the streets of the city, he meets a girl. The woman cries and despairs and tells the young man her sad fate: in love with a man to whom she and her grandmother had rented a room, he promised to return after a year with enough money to guarantee her a future. A year has passed, and still no trace of the man. The two begin to confide in each other and become more and more intimate when, on the fourth day, the fiancé suddenly returns. The woman does not hesitate for a moment to leave the protagonist alone to his fate who, resigned, returns to his world.

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Le Notti Bianche, Fëdor Dostoevskij – Recensione

Il romanzo Le Notti Bianche, pubblicato nel 1848, è una delle prime opere scritte da Fëdor Dostoevskij. Non a caso il racconto è ambientato a Pietroburgo, città dove l’autore trascorse la giovinezza. I temi principali sono: il sogno, la solitudine, l’introspezione e l’amore dal punto di vista del sognatore.


Il protagonista è un giovane ragazzo che è solito vagare da solo nelle strade di Pietroburgo. Non ha amici o famiglia e vive di sogni e realtà irrealizzabili. Consapevole dell’irrealizzabilità dei suoi pensieri preferisce isolarsi, perché solo con se stesso può davvero essere felice. La sua vita viene sconvolta quando, una sera, vagabondando per le strade della città, incontra una ragazza. La donna piange e si dispera e racconta al giovane la sua triste sorte: innamorata di un uomo a cui lei e la nonna avevano affittato una stanza, egli promise di tornare dopo un anno con abbastanza soldi per garantirle un futuro. Un anno è passato, e dell’uomo ancora nessuna traccia. I due cominciano così a confidarsi ed entrano sempre più in intimità quando, il quarto giorno, torna improvvisamente il promesso sposo. La donna non esita un attimo a lasciare il protagonista solo al suo destino che, rassegnato, torna a chiudersi nel suo mondo.

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Sant’Agata, Patrona di Catania

Un mito ricoperto da un velo di mistero è sicuramente quello di Sant’Agata, Patrona della città di Catania, Sicilia.

Agata, vissuta nel III secolo d.C, era una nobildonna della città di Catania, provincia romana fiorente e ricca di scambi commerciali e culturali del Mediterraneo.
Roma, nello stesso periodo, aveva istituito un editto che chiedeva ai cristiani dell’Impero di abiurare la propria fede, trasferendo il pretore Quinziano a Catania affinché emanasse al popolo la volontà della Capitale. Stanziato in città, dopo poco tempo incontrò la donna e ne rimase affascinato a tal punto da volerla sposare.

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Online community e amicizia ft. Maurizio Verderame

Ben ritrovati a tutti!
In questa intervista parleremo di una realtà che ha preso sempre più piede con l’avanzare della rivoluzione tecnologica: il mondo videoludico online. Ho deciso di porre alcune domande ad un mio caro amico, Maurizio Verderame, che per l’appunto ho conosciuto in un gioco, World of Warcraft, che ringrazio tantissimo per aver deciso di partecipare.
Bene, iniziamo!

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Burmese Days, George Orwell – Review

Burmese Days is a novel by George Orwell published in 1934 about the decline of British imperialism before the outbreak of World War II.


The story opens with the intrigue-filled scenario of U Po Kyin, a cunning and spoiled magistrate whose ultimate goal in life is to increase his power by joining the circle of the British. The only way to succeed is to discredit the only other possible candidate, Dr Veraswami, who is a friend of a British man called Flory, who works in Burma as a timber merchant.

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Giorni in Birmania, George Orwell – Recensione

Giorni in Birmania è un romanzo di George Orwell pubblicato nel 1934 che tratta del tramonto dell’imperialismo inglese prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.


Il racconto si apre con lo scenario intriso di intrighi di U Po Kyin, magistrato astuto e viziato che ha come scopo ultimo della propria vita quello di accrescere il proprio potere entrando a far parte del circolo degli inglesi. L’unico modo per riuscire nell’impresa è quello di screditare l’unico altro possibile candidato, il dottor Veraswami, amico di un britannico di nome Flory, che lavora in Birmania come mercante di legnami.

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George Orwell – Homage to Catalonia – Review

Homage to Catalonia is George Orwell’s personal account of the Spanish Civil War of 1936, which saw Franco’s fascists lined up against socialists and anarchists.


Orwell took part as a militiaman in the left-wing anti-stanilist party POUM. The war the author describes is not the one we might mistakenly imagine, also influenced by 21st century film works. It is a war of positions, exhausting and stressful. George Orwell describes camp life at that time: the endless hours of waiting, the incessant rain that makes the ground muddy, the bunkers dug at best and shared by dozens of comrades-in-arms, the crabs, the tattered clothes, the outdated weapons, the scarcity of ammunition. In Barcelona, however, the situation is completely different. As if the war were just a scary story to admonish children to go to bed early and not throw tantrums, people live carefree lives, social hierarchies are broken down and an air of well-being hovers everywhere.

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George Orwell – Omaggio alla Catalogna – Recensione

Il resoconto personale di George Orwell Omaggio alla Catalogna riguarda la guerra civile spagnola del 1936 che vedeva i fascisti di Franco schierati contro i socialisti e gli anarchici.

Orwell prese parte come miliziano del partito di sinistra antistanilista POUM. La guerra che descrive l’autore non è quella che erroneamente potremmo immaginare, influenzati anche dalle opere cinematografiche del XXI secolo. È una guerra di posizione, logorante ed estenuante. George Orwell descrive la vita di campo in quel periodo: ore interminabili di attesa, la pioggia incessante che rende il terreno fangoso, i bunker scavati alla bell’e meglio e condivisi da decine di compagni d’armi, le piattole, i vestiti laceri, le armi antiquate, la scarsità di munizioni.

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“Animals” Pink Floyd e “La Fattoria degli Animali” George Orwell- Quando la musica incontra la letteratura

Animals, costituito da 5 brani (Pigs on the Wing 1, Dogs, Pigs (Three Different Ones), Sheep, Pigs on the Wing 2) è un album musicale del gruppo britannico Pink Floyd pubblicato nel 1977.
Il concept dell’album è la rappresentazione delle classi sociali come animali, su modello de La Fattoria degli Animali di George Orwell (che ho recensito), dove i cani sono i rappresentanti della legge, i maiali sono i politici e le pecore il popolo.
Nell’album emerge il disgusto del bassista e voce solista Roger Waters per il degrado sociale, morale ed etico della società: i Dogs (cani) descrive l’avidità del genere umano, pronto ad azzannarsi l’un l’altro pur di conseguire i propri obiettivi, destinato tuttavia alla morte di cancro in solitudine

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LA FATTORIA DEGLI ANIMALI, GEORGE ORWELL-RECENSIONE

La Fattoria degli Animali (Animal Farm) è una novella allegorica scritta dal socialista democratico George Orwell nel 1945. Secondo Orwell, il libro riflette la condizione e gli eventi che portarono alla Rivoluzione russa e alla brutale dittatura staliniana, aspramente criticata dall’autore stesso.

Il libro comincia descrivendo lo scenario tipico di ogni dittatura: il padrone della fattoria, il signor Jones, sfrutta gli animali e usa il ricavato del duro lavoro delle bestie per il proprio benessere. Questa condizione estrema, seppur non accettata dagli animali, non muta finché un vecchio e saggio maiale, sul letto di morte, non annuncia che, affinché la situazione possa davvero cambiare, sia necessaria una Rivoluzione.

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