“La forma difettosa” – Commento alla puntata 3×20 di Luxastra

Nello scorso commento avevo un po’ criticato la scelta di infliggere un’ulteriore umiliazione ad Hann, ipotizzando però una sua giustificazione nell’episodio successivo. Il tempo, per fortuna, mi ha dato ampiamente ragione. Hann ha giocato un ruolo importantissimo nell’ultima puntata di Luxastra e ho adorato il suo approfondimento psicologico, tanto necessario quanto ben fatto. Simone ha tirato fuori dal cilindro una delle sue interpretazioni migliori di sempre, arricchendo il personaggio di sfumature molto interessanti.

Continua a leggere ““La forma difettosa” – Commento alla puntata 3×20 di Luxastra”

Le esagerazioni in scrittura creativa: esiste un limite?

Quando si scrive un racconto non è sempre necessario essere fedeli alla realtà al 100%. Certo, in alcuni generi un approccio verosimile è consigliabile (meglio evitare troppi voli pindarici in un giallo di stampo tradizionale), ma nella maggior parte dei casi è possibile sbizzarrirsi senza troppi problemi. C’è però una regoletta che bisogna sempre tenere a mente: il lettore non deve sentirsi preso in giro. Un modo facile per evitare di cadere in questo errore è mettere in chiaro fin da subito che quella abbiamo creato non è una storia realistica al 100%. In Harry Potter, per esempio, si capisce già dai primissimi capitoli che la magia esiste e che il protagonista è in grado di usarla. In Death Note, tutti gli elementi sovrannaturali (il Death Note e gli Shinigami) vengono introdotti subito. Insomma, se volete esagerare siete liberissimo di farlo, ma dovete dirlo!

Continua a leggere “Le esagerazioni in scrittura creativa: esiste un limite?”

“Inquisizione consenziente” – Commento alla puntata 3×19 di Luxastra

Le lancette dell’orologio continuano a muoversi senza sosta, sia a Fatumastra che a Borgobrullo. Mancano due giorni all’arrivo di Corialus e solo uno in più all’epurazione della cittadina. Presto sia il gruppo A che il gruppo B dovranno fare tutto il possibile per fermare queste minacce, ma prima è necessario fare dei preparativi e risolvere alcune questioni in sospeso. Tipo trovare il nome giusto per una scimmia.

Continua a leggere ““Inquisizione consenziente” – Commento alla puntata 3×19 di Luxastra”

“L’avventore misterioso” – Commento alla puntata 3×18 di Luxastra

Tra tutti gli episodi di Luxastra, alcuni dei miei preferiti sono quelli ambientati nella Taverna del Fumo Aspro. Il locale ha fatto da sfondo ad alcuni dei momenti più divertenti della serie, ma anche ad accesi litigi e scambi di opinioni più pacati. Ogni volta che la narrazione di Matt riporta gli eroi di Fatumastra tra le amorevoli (?) braccia di Tuono e dei suoi piccoli goblin non posso fare a meno si sorridere e sentirmi  a casa, come Letho sulla sua poltrona preferita. Ma nessun idillio è perfetto. A volte basta un piccolo elemento fuori posto per rovinare tutto. E nell’episodio 18 della stagione 3 di Luxastra quel piccolo elemento fuori posto ha un nome e un cognome: Kenshi Holmberg.

Continua a leggere ““L’avventore misterioso” – Commento alla puntata 3×18 di Luxastra”

L’importanza delle recensioni per un autore esordiente

Per un autore esordiente, le recensioni sono a dir poco vitali. No, non è un’esagerazione. Per chi non ha alle spalle una grande casa editrice è difficile distinguersi dalla massa e senza un po’ di passaparola diventa pressoché impossibile attirare l’attenzione dei lettori. Avete apprezzato un libro poco conosciuto e volete supportare l’autore? Recensitelo!

Potete farlo dove preferite: su Amazon (ammesso che il libro in questione sia acquistabile lì) o su altri store online, sul vostro blog o sui social. Anche altri metodi meno convenzionali vanno benissimo. Se avete un podcast, per esempio, potete dedicare qualche minuto alle opere degli autori esordienti che avete apprezzato di più. I meno timidi possono seguire l’esempio di Giorgia Amantini (autrice di “Vortice” e “Muro contro muro”) e fare delle video recensioni su YouTube. In alternativa, il buon vecchio passaparola tra amici resta un ottimo modo per far conoscere un’opera che avete apprezzato. Dopotutto, si è più propensi a seguire i consigli di una persona che si conosce e apprezza rispetto a quelli di uno sconosciuto.

Continua a leggere “L’importanza delle recensioni per un autore esordiente”

“L’incubo di Borgobrullo” – Commento alla puntata 3×17 di Luxastra

[Disclaimer: Non ho molta esperienza diretta con i giochi di ruolo da tavolo, dunque in questo commento mi concentrerò soprattutto sulla trama del singolo episodio, sul modo in cui i giocatori hanno interpretato i loro personaggi e sulla scrittura dei png. Lascio tutte le considerazioni sulle regole del gioco a chi è ben più esperto di me (20 Facce, per esempio, fa delle analisi molto “tecniche” e interessanti sul suo canale YouTube)]

Tutto ciò che non verrà salvato sarà perduto.”

Nel corso delle varie puntate di Luxastra abbiamo sentito più volte questo motto della Chiesa dei Venti, ma finora non era mai suonato così sinistro e minaccioso. Forse perché stavolta è stato pronunciato da un personaggio stremato dagli orrori che ha dovuto affrontare, così terribili da togliere ogni speranza anche a chi di solito guarda al futuro con ottimismo.

Ascoltando il racconto di Harmond Calios e guardando le condizioni in cui è ridotta la città di Borgobrullo, non è difficile capire perché la Chiesa abbia deciso di ricorrere a delle misure estreme per risolvere la situazione. Alastor, Boris e Rendar sono chiamati a compiere un’impresa a dir poco disperata, senza nemmeno avere un’idea precisa di che cosa dovranno affrontare.

Continua a leggere ““L’incubo di Borgobrullo” – Commento alla puntata 3×17 di Luxastra”

Le Lamiak – Pillole di Folklore # 33

Tra le creature più interessanti della mitologia basca vale la pena menzionare le Lamiak, esseri simili alle ninfe della mitologia greca che vivono nei fiumi, nei boschi e nelle caverne. Assomigliano a delle fanciulle umane, ma hanno dei piedi palmati che ricordano quelli delle anatre. I loro capelli sono lunghi e bellissimi e amano spazzolarli usando dei pettini d’oro, oggetti molto preziosi che talvolta risvegliano l’avidità di qualche contadino.

In alcune zone della Spagna, il termine Lamia viene utilizzato per indicare anche le ninfe del mare o le sirene.

Talvolta le Lamiak aiutano chi lascia loro delle offerte a svolgere i lavori domestici.

In una versione della leggenda, un pastore si innamora di una Lamia, ma decide di abbandonarla una volta scoperta la sua vera natura. Poco dopo perde la vita e la Lamia si reca al suo funerale, senza però entrare all’interno della Chiesa.

La controparte maschile delle Lamiak sono i Mairuak, esseri dotati di una forza straordinaria e giganteschi (anche se in alcune versioni del mito la loro statura non è troppo diversa da quella degli esseri umani). Si dice che siano stati loro a costruire i Dolmen nella parte nord della Spagna.

Per approfondire:

https://intothewonder.wordpress.com/2016/03/07/lamiak-and-mairuak-the-fair-folk-of-the-basque-country/

I nostri personaggi preferiti

Gabriele – Shadow the Hedgehog

Di tutti i personaggi fittizi che ho avuto il piacere (o il dispiacere) di conoscere, uno in particolare mi è rimasto impresso più di tutti: Shadow the Hedgehog della serie Sonic the Hedgehog.
Personaggio oggigiorno molto controverso e divisivo, siccome frutto di un lento (e doloroso) fenomeno di flanderizzazione, nonché di un videogioco omonimo considerato molto negativamente dai critici.
Eppure, Shadow non ha mai smesso di piacermi, tutto il contrario. Forse perché molti aspetti del suo personaggio li ho sempre trovati simili a me.
Cercherò di raccontare la sua storia dall’inizio, dal videogioco Sonic Adventure 2.

Continua a leggere “I nostri personaggi preferiti”

Imbolc/Giorno di Santa Brigida – Pillole di Folklore # 32

Il primo febbraio si celebra in Irlanda il Giorno di Santa Brigida (chiamato anche Imbolc). In questa occasione gli antichi Celti festeggiavano l’inizio della primavera, coincidente con l’allungamento delle giornate e con l’arrivo di un clima più mite.

La bellezza di Dublino in primavera

La festività era però legata anche alle pecore da latte. Infatti, in irlandese Imbolc significa “in grembo” e proprio in questo periodo le pecore davano alla luce gli agnellini e producevano latte, un alimento indispensabile per garantire il sostentamento di tutte le persone provate dai rigori dell’inverno.

Continua a leggere “Imbolc/Giorno di Santa Brigida – Pillole di Folklore # 32”

I giorni della merla, qual è la loro storia? – Pillole di Folklore # 31

Tradizionalmente, gli ultimi giorni di gennaio e il primo febbraio sono considerati i giorni più freddi dell’anno (sebbene questa convinzione non sia supportata da prove scientifiche) e in varie regioni italiane sono noti come “giorni della merla”. Ma da dove deriva questo nome curioso? Per rispondere a questa domanda è necessario scavare un pochino nel folklore della Penisola.

Secondo una leggenda, un tempo una merla dalla livrea nera e i suoi pulcini, dello stesso colore, entrarono in un comignolo per cercare riparo dal freddo. Rimasero in quel rifugio improvvisato fino al primo giorno di febbraio. Quando tornarono all’aperto, gli uccelli scoprirono di essere diventati grigi per colpa della fuliggine. Da quel momento in poi, tutti i merli femmina e i piccoli della specie furono grigi.

Esistono moltissime varianti regionali della leggenda, tutte più o meno pittoresche ed elaborate. Quel che generalmente le accomuna è il tentativo di dare una spiegazione fantasiosa al dimorfismo sessuale esistente tra il maschio e la femmina del merlo. Il primo è completamente nero o bruno scuro e ha un becco di colore arancione, mentre la seconda è bruna e presenta un becco più scuro.