Sonic 2020 [fangame] – Recensione

Non è una novità che spesso i fans producano fangame di altissimo livello, come per esempio Pokémon Insurgence.
Tra questi, volevo dedicare una recensione a un fangame che mi ha colpito molto: Sonic 2020.
Il fangame è ancora in sviluppo, ma sembra zeppo di idee e spunti interessanti.

La trama infatti cercherà di spiegare il motivo del perché, da Sonic Colors in poi, i Chaos Emerald vengono usati sempre meno nella trama.
Non è tutto: anche Shadow è coinvolto nella storia come deuteragonista, e uno dei livelli lo vede impegnato a superare un percorso a ostacoli creato dai G.U.N per cui ha iniziato a lavorare. Dunque, si presuppone che vedremo un ulteriore sviluppo nel suo personaggio.

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Esperienza di volontariato presso l’OIPA ft. Michela Sollecchia

Benvenuti! In questo nuovo articolo d’intervista, faremo alcune domande a Michela Sollecchia, che ha prestato i suoi servizi di volontariato presso l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), scoprendo quindi di più a riguardo dell’azione altruistica e spontanea volta a proteggere gli animali.
Io, da grande amante degli animali, e proprietario di una carlina che considero una sorella minore, non posso che guardare con ammirazione tutto ciò.

Dunque, grazie di cuore per la partecipazione, Michela! È un piacere poterti ospitare nel blog, insieme alle tue esperienze. Vuoi anzitutto raccontarci cosa ti ha spinta a unirti all’OIPA, e in che modo ciò sia avvenuto?

È stata una di quelle opportunità che quasi piovono dal cielo, che non ti aspetti, ma che capisci immediatamente di dover cogliere. Tramite la pagina Facebook “Oipa L’Aquila”, avevano pubblicato un annuncio per cercare altri volontari. Mi sono informata, e ho cominciato la settimana stessa.

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Explorando o Brasil ft. Hebert Garcia

Original em língua portuguesa aqui:

Benvenuti in questo nuovo articolo! Il mio amico Hebert Garcia ha accettato di collaborare a un’intervista sul bellissimo paese del Brasile.
Grazie per la tua partecipazione, Hebert! Inizia pure presentandoti. Qual è il tuo lavoro? Quali sono le tue passioni?

Ciao! Sono Hebert Nunes Garcia, nato nello stato di San Paolo dove dicono che è lì che succede di tutto.
Per dare un’idea della grandezza di questo pezzetto di Brasile, la capitale è la decima città più ricca del mondo, dato che accoglie persone da altri stati in cerca di lavoro.
Ho 29 anni, sono sposato da circa 7 e sono padre di un figlio di 5 anni. Sono laureato in Logistica, che è il settore in cui lavoro.

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L’arte di mangiare i croccantini ft. Lilli

Benvenuti. In questa intervista, la nota estimatrice e degustatrice Lilli ha deciso di onorarci con i suoi pareri e le sue opinioni sui croccantini per cani.
Bene, Lilli, ti ringrazio molto per la tua presenza. Iniziamo pure l’intervista.
Prima di tutto, qual è la tua marca preferita di croccantini?

L: Bau. Bau, bau bau. Bau, bau. Woof.

Purtroppo non riusciamo a capirti. Potresti esprimerti in italiano? Scusaci per il disturbo.

L: l’italiano, addirittura. Che lingua datata, antica e obsoleta. Me ne torno a dormire sul divano letto.

No, aspetta! Dai, non vorrai deludere i tuoi fan!

L: ma stica…

Niente da fare. Purtroppo l’intervista è annullata. Vi diamo appuntamento al prossimo articolo, come impugnare una penna… ah no aspettate!

L: ci ho ripensato. Parlerò della mia marca preferita di croccantini. I Royal Canin Veterinary Diabetic. Sono passabili e non mi fanno andare continuamente in bagno.

In che modo li mangi?

L: in un odioso piattino di plastica che trascino per tutta la cucina. Un piatto normale e delle posate come tutti no??

In che modo definiresti “l’arte del mangiare crocchette”?

L: prima di tutto è “croccantini”. Non dovrei essere io a ricordarti di essere consistente. Tornando a noi, tale arte si potrebbe definire un’eleganza, uno spirito e una grazia che solo noi carlini possiamo esprimere. Mangiamo, masticando con le nostre possenti mascelle, osservando il tavolo da pranzo di voi umani. Invidiando i vostri piatti di pasta, le vostre fiorentine, le vostre uova strapazzate. Noi mangiamo croccantini consapevoli che potremo mangiare solo quello per tutta la nostra vita, ma non ci lamentiamo. Non mettiamo su chili rimpiangendolo subito dopo. Noi siamo forti di spirito. Questa è “l’arte del mangiare croccantini”.

Molto bene, che risposta completa. Adesso vorrei chiederti-

L: no, basta, mi sono stufata. Ora fammi dormire in braccio.

E va bene. Ti ringrazio della preziosissima testimonianza, Lilli, e della partecipazione!!

Le critiche: considerazioni e come gestirle

Ogni lavoro è soggetto a critiche altrui: da quelle più costruite e profonde, a quelle più superficiali.
Esporre la propria arte significa inevitabilmente esporsi al fuoco delle critiche e dovervi sopravvivere.
In questo articolo, svilupperò alcune considerazioni su fatti avvenuti e racconterò alcune mie personali esperienze.

Reazioni di autori alle critiche

Il consenso generale è che un autore capace resti imperturbabile dinanzi a una critica, e anzi la sfrutti per migliorarsi. Tuttavia, non sempre è così facile, essendo un autore legato, spesso e volentieri, al proprio lavoro.
Jacqueline Howett, l’autrice di The Greek Seaman, è un esempio di questo fenomeno.

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Suonare in una band ft. Violet Marbles – Lorenzo Tranquilli & Miryam Ravanetti

Ciao Lorenzo e Miryam! Grazie ad entrambi per avere deciso di partecipare a quest’intervista. Capita difficilmente di trovare due fondatori di una piccola band che possano raccontare le loro esperienze, quindi la vostra testimonianza sarà molto interessante.
Vorrei immediatamente condividere una loro esibizione per dare idea del loro talento e della loro bravura:

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Deumanizzazione del personaggio: Parasyte – The Maxim vs Death Note

Parasyte – The Maxim e Death Note sono due serie differenti. Eppure, per alcuni punti di vista si somigliano.
In particolare, il processo di deumanizzazione dei rispettivi protagonisti, Shinichi Izumi e Light Yagami.
In scrittura creativa, la deumanizzazione è una delle possibili strade che un personaggio può intraprendere. A seguito di orribili circostanze, o ancora per via di determinate scelte, un personaggio può perdere la propria compassione, la propria empatia verso il prossimo, divenendo freddo, distaccato, con un codice morale meno rigido rispetto a com’era prima.
Lo scopo di questo articolo è mettere infatti a confronto i protagonisti delle due serie, osservando come il processo di deumanizzazione sia avvenuto.

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Rinascita dalle ceneri

Capita molto spesso di leggere online storie di rinascite, di gente di successo che, dall’oggi al domani, è divenuta un imprenditore di successo, un magnate con tre macchine e una casa a due piani, ecc ecc.
Capita altrettanto spesso che queste storie siano vaghe, superficiali, piene di incoraggiamenti di circostanza che alla fin fine lasciano poco o nulla.
Con questo articolo tento di dire la mia versione, sia perché ho molto da dire, sia perché inizio con la premessa che “rinascita” non implica il diventare, immediatamente, qualcosa di “completo”, tutt’altro.

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L’utilità delle ripetizioni

In un articolo precedente, Alessandro ha affrontato la questione dei refusi.

Ma in taluni casi, quelli che possono sembrare refusi, possono essere invece potenti strumenti da usare strategicamente in scrittura creativa: uno di questi è la ripetizione.
Ripetere una parola crea sovente frasi non orecchiabili, dando potenzialmente la brutta impressione di essere recitate da un robot anziché un essere umano.

Per esempio: “ciao, ieri ho mangiato il gelato. Il gelato era molto buono”.
Verrebbe istintivo correggere: “ciao, ieri ho mangiato il gelato. Era molto buono”, e sarebbe corretto.
Tuttavia, questo, in narrativa, non sempre è corretto e si deve applicare a tutto.

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Nelle profondità del worldbuilding – Società, economia, mercato ft. Alessia Lonardi

Ciao a tutti, e benvenuti in questo nuovo articolo d’intervista! Stavolta sarà dedicato a una “collega” blogger, Alessia Lonardi, proprietaria di un bellissimo blog, MicroKosmo, che personalmente adoro.
Alessia posta spesso articoli di worldbuilding, su dettagli che spesso nemmeno considero: moneta, struttura della società, futuri distopici, tutti argomenti davvero affascinanti e al di fuori del mio bagaglio di “competenze scrittorie”.
Dunque ho deciso di ospitarla in Pillole di Folklore e Scrittura!
Prima di tutto, benvenuta Alessia, è un piacere averti qui. Come già ho accennato, i tuoi articoli sono dedicati soprattutto al worldbuilding. Vuoi presentarti, raccontandoci di com’è nato il tuo interesse per la scrittura?

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