Quando si realizzano dei contenuti testuali per il web c’è sempre una parola da tenere a mente: SEO. Si tratta dell’acronimo di “Search Engine Optimization” e indica tutti quegli accorgimenti utili per migliorare il posizionamento e l’indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca. La scrittura in ottica SEO è fondamentale per valorizzare al massimo i propri testi e permettere agli utenti di trovarli con facilità. L’obiettivo a cui bisogna sempre puntare è la prima pagina dei risultati di ricerca di Google. Un contenuto che finisce nelle pagine successive diventa pressoché invisibile per il 98% degli utenti. Non si tratta di un traguardo sempre facile da raggiungere, soprattutto quando si parla di argomenti che sono già stati ampiamente trattati dai siti più grandi e conosciuti. Tuttavia vale comunque la pena provarci.
Continua a leggere “La scrittura in ottica SEO: l’importanza delle keyword”Autore: Alessandro Bolzani
Il mio 2020 videoludico
In quest’articolo, un po’ diverso dal solito, andrò a ripercorrere il mio 2020, soffermandomi sui videogiochi che, nel bene e nel male, mi hanno accompagnato in un anno così insolito. Seguirò un ordine cronologico e dedicherò ciascuna sezione a un mese specifico.
Continua a leggere “Il mio 2020 videoludico”La Gioconda: chi è davvero la donna ritratta da Leonardo?
La donna dipinta nella Gioconda, il quadro più famoso di Leonardo da Vinci, è davvero Lisa di Antonmaria Gherardini? Può sembrare una domanda assurda, o persino provocatoria, ma in realtà non è così. Nel corso degli anni, infatti, sono state formulate varie ipotesi alternative sulla possibile identità della nobildonna ritratta dal genio toscano. Alcuni esperti ritengono che potrebbe trattarsi di Costanza d’Avalos, la figlia del conte di Monteodorisio Innico I D’Avalos, o persino di Isabella d’Aragona, la secondogenita di Alfonso II.
Continua a leggere “La Gioconda: chi è davvero la donna ritratta da Leonardo?”Perkūnas – Pillole di Folklore # 30
Nella mitologia baltica, Perkūnas è una divinità associata ai tuoni e ai fulmini, al fuoco, alla guerra, alla pioggia e alla fertilità della terra. Il suo simbolo è la quercia, poiché si tratta dell’albero che viene colpito più di frequente dai fulmini. Sia per aspetto che per ruolo ricorda molto la divinità greca Zeus e il dio norreno Thor.
Viene spesso rappresentato come un uomo imponente e dalla lunga barba che stringe un’ascia tra le mani. Vola nel cielo a bordo di un carro trainato da due capre e porta con sé la pioggia. Durante la primavera i suoi fulmini purificano la terra e stimolano la crescita delle piante. Utilizza inoltre le sue saette per cacciare gli spiriti maligni, punire gli uomini che infrangono la legge e disciplinare le altre divinità.
In una leggenda Lituana si narra che Perkūnas punì l’adulterio del dio della luna Ménuo tagliandolo in tanti pezzi.
Per approfondire:
http://www.treccani.it/enciclopedia/perkunas_%28Enciclopedia-Italiana%29/
I misteri in narrativa. Alcuni consigli utili per gestirli al meglio
I misteri giocano un ruolo importantissimo nella narrazione. Spesso rappresentano la “molla” che spinge il lettore a portare avanti la lettura e a divorare una pagina dietro l’altra nella speranza di trovare una risposta ai quesiti che lo tormentano. In alcuni generi, come il giallo, rappresentano quasi sempre il fulcro della trama, ma anche quando sono un po’ meno centrali giocano comunque un ruolo tutt’altro che trascurabile. Difficilmente la protagonista di un romanzo rosa si troverà a indagare su un omicidio, ma forse nel corso della storia cercherà di scoprire a chi scrive di nascosto la sua nuova fiamma o perché la sua ultima relazione è finita male. È difficile trovare una storia in cui i misteri, in una forma o nell’altra, non mettono in moto gli eventi.
Continua a leggere “I misteri in narrativa. Alcuni consigli utili per gestirli al meglio”“Starsight” di Brandon Sanderson – Recensione e messaggio personale per il 2021
Messaggio personale per il 2021

È fin troppo facile ripensare all’ultimo anno e concentrarsi solo sugli aspetti negativi. Ce ne sono stati talmente tanti che basta uno sforzo minimo per riportarne alla mente una decina. Ma servirebbe davvero a qualcosa riepilogarli per l’ennesima volta? Credo proprio di no. Ecco perché oggi voglio concentrarmi sulle poche cose buone che gli scorsi dodici mesi mi hanno lasciato, a cominciare proprio da questo blog.
Quando ho creato “Pillole di Folklore e Scrittura” pensavo che l’avrei gestito da solo e temevo che, come altri progetti, sarebbe finito nel dimenticatoio nel giro di poche settimane. Mi sbagliavo di grosso su entrambi i fronti. Grazie al prezioso contributo di Gabriele Glinni, che è salito a bordo poco dopo la partenza, e di Ilenia Scaramella, che fa parte della ciurma da circa quattro mesi, il blog è ancora vivo e vegeto, così come la mia voglia di continuare ad arricchirlo di contenuti nuovi e interessanti. Come avrete notato, col passare del tempo alle due rubriche dedicate al Folklore e ai consigli di scrittura creativa si sono affiancati tanti post diversi, tra cui recensioni, interviste e approfondimenti su alcune figure storiche. Insomma, la volontà di crescere c’è e, se tutto andrà per il verso giusto, nel 2021 assisterete a un’ulteriore evoluzione del blog.
Continua a leggere ““Starsight” di Brandon Sanderson – Recensione e messaggio personale per il 2021″Yule – Pillole di Folklore # 29
Non tutti sanno che l’albero di Natale, ormai diventato uno dei simboli più riconoscibili della festività cristiana, ha le proprie origini nella tradizione germanica e celtica precristiana. In occasione di Yule, la festa del solstizio d’inverno, i popoli antichi erano soliti decorare un albero con piccoli campanelli e rappresentazioni del sole e del Dio della Luce, per poi portarlo nelle proprie abitazioni per offrire un riparo agli spiriti del bosco.
Perché si celebra Yule?
Sembra che il termine Yule derivi dalla parola norrena Hjól, che significa “ruota”. In occasione del solstizio d’inverno, infatti, “la ruota dell’anno si trova al suo estremo inferiore e inizia a risalire”. L’idea è che dopo la fine di un ciclo (coincidente con Samhain) ne inizi un altro. La festa di Yule, che si celebra tuttora nel paganesimo e nel neopaganesimo (il 21 dicembre nell’emisfero settentrionale e il 21 giugno nell’emisfero meridionale), simboleggia anche il passaggio dalle tenebre alla luce. È proprio dopo il solstizio che le giornate iniziano ad allungarsi e inizia il cammino verso il risveglio della natura (in primavera).
Per approfondire:
La Shtriga – Pillole di Folklore # 28
Nel folklore albanese, la Shtriga è una strega vampiro che si nutre del sangue dei bambini. Entra di notte nelle case dove tutti dormono e succhia il sangue degli infanti per poi fuggire sotto forma di insetto. Se i bambini non vengono curati si ammalano e vanno incontro a una morte inevitabile. Solo una Shtriga può guarire le proprie vittime, di solito sputando loro in bocca.
Tramite il sangue, le Shtriga si nutrono dell’energia vitale delle persone. I bambini sono le loro vittime predilette, ma in caso di necessità possono aggredire anche gli adulti.
Una donna può diventare una Shtriga in seguito a un grosso trauma, come la morte di un figlio o la scoperta della propria infertilità.
Esistono vari modi per difendersi da una Shtriga. Uno dei più diffusi consiste nell’intrappolare la strega all’interno di una Chiesa durante la domenica di Pasqua ponendo una croce fatta di ossa di maiale di fronte all’ingresso. Di solito le Shtriga vengono uccise mentre cercano un modo per liberarsi.
È possibile creare un amuleto in grado di respingere ogni attacco di qualsiasi Shtriga. Per farlo è necessario addentrarsi in un bosco, trovare una pozza di sangue rigurgitato dalla fattucchiera e immergervi una moneta d’argento avvolta in un panno.
Per approfondire:
Tre manuali di scrittura creativa a confronto
I manuali di scrittura creativa possono essere molto utili. Oltre a fornire a chi si approccia per la prima volta a questo mondo gli strumenti essenziali per iniziare a creare storie e personaggi, possono dare degli spunti preziosi anche a chi ha già un po’ di esperienza alle spalle, magari aiutandolo ad affinare la propria tecnica o a rivalutare il metodo di lavoro utilizzato fino a quel momento. In commercio è possibile trovarne parecchi, tra cui alcuni realizzati da scrittori famosi a livello globale.
Anche se i temi trattati tendono a ripetersi, il modo in cui vengono affrontati dai vari autori può essere molto diverso e influenzato da fattori come la personalità, l’approccio alla scrittura, le esperienze di vita e gli interessi. Per dare risalto a queste differenze mi è sembrata una buona idea mettere a confronto i manuali scritti da tre autori diversi: Roberto Cotroneo (autore, tra gli altri, di “Se una mattina d’estate un bambino”), Haruki Murakami (noto per libri come “Norwegian Wood”, “Kafka sulla spiaggia” e “L’arte di correre“) e Stephen King (“IT”, “Il gioco di Gerald”, “Carrie” ecc.).
Continua a leggere “Tre manuali di scrittura creativa a confronto”Correndo con i Beatles – Una riflessione sulla corsa, la musica e la scrittura
[Riflessione risalente al 2018, quando il mondo era ancora libero dal coronavirus e i runner non venivano visti come degli untori]
Da un po’ di tempo corro al mattino ascoltando i Beatles.
Non lo dico per vantarmi. Sono un corridore nella media e non ambisco a vincere medaglie o a battere chissà quale record. Lo faccio solo perché mi piace. È faticoso, certo, ma è uno dei modi migliori che conosco per allontanare le preoccupazioni. Quando corro, non penso alla disoccupazione, ai miei fallimenti, al blocco dello scrittore e a tutti gli altri problemi che rendono addormentarsi l’impresa più difficile del mondo. Penso solo alla corsa, perlomeno per i primi dieci minuti. Poi, senza neanche rendermene conto, attivo il “pilota automatico” e il mio corpo inizia a fare tutto da solo. A quel punto la mia mente, libera dal faticoso compito di ponderare ogni movimento, inizia a vagare senza una meta precisa e ogni bizzarra associazione di idee diventa possibile.
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