Proprio come Gabriele, anch’io provo una grande nostalgia della sensazione di assoluta libertà che provavo durante la stesura delle mie prime “opere”.
Tutto iniziò quando avevo 13 anni. Dopo la lettura della serie “Le Cronache del Mondo Emerso” di Licia Troisi provai per la prima volta il desiderio di scrivere un romanzo e di vedere, un giorno, il mio nome su una copertina.
Mi misi subito all’opera e nel giro di un’estate sfornai il mio primo “libro”, dal titolo per nulla edgy: “Le guerre infernali”.
Pure per me che l’ho creato non è troppo semplice descriverlo. A ben guardare era un mischione di tutto quello che mi piaceva in quel periodo: Harry Potter, Tales of Symphonia, le Cronache del Mondo Emerso e vari anime e manga.
Il tutto condito con una dose abbondante di riferimenti biblici a caso.
Autore: Alessandro Bolzani
“Sangue, Fiamme e Indaco” – Commento alla puntata 3×27 di Luxastra
Quali sono gli ingredienti per la puntata perfetta di Luxastra?
Botte da orbi?
Momenti emozionanti?
Interazioni divertenti tra i personaggi?
Bè, nel ventisettesimo episodio della terza stagione ci sono tutti e sono miscelati con una maestria che mi ha lasciato senza parole. Mi aspettavo una puntata incentrata al 100% sul combattimento (soluzione che comunque avrei apprezzato) e invece c’è stato spazio anche per una bella scena con il gruppo A1 e per un gustosissimo siparietto post mazzate. E nonostante la lunghezza considerevole (ben un’ora e mezza di episodio) non mi sono annoiato neanche per un minuto.
Il combattimento è stato molto soddisfacente da guardare e ognuno dei membri del party ha contribuito a dargli qualche sfumatura diversa. Boris e la sua rivalità con il Lich hanno rubato la scena, portando a una sequenza finale che mi ha tanto galvanizzato quanto divertito (qualcuno spieghi a Rendar che non vale rubare le kill in modo così figo!). Mi sono seriamente preoccupato per Alastor quando l’ho visto prendere una vagonata di danni, ma per fortuna l’orco è riuscito a cavarsela (anche se solo con un misero punto ferita). Ho apprezzato la scelta di Gabrio di provare il tutto per tutto con l’onda sonora: anche se l’esito non è stato quello in cui sperava, la scena è stata comunque molto bella.
Continua a leggere ““Sangue, Fiamme e Indaco” – Commento alla puntata 3×27 di Luxastra”Divulgare il mondo dell’arte ft. Federica Minicozzi
Su WordPress (ma non solo) esistono migliaia di blog, ma quelli dedicati all’arte a 360° gradi sono una rarità. È per questo motivo che sono rimasto piacevolmente stupito quando mi sono imbattuto in “Il mondo della ragazza creativa”, portale curato con cura e pazienza da Federica, una ventenne ricca di passione per varie forme di espressione artistica. Si tratta di un blog tanto bello da vedere quanto ricco di informazioni interessanti, soprattutto per chi (come me) non ha mai avuto modo di approfondire più di tanto lo studio della storia dell’arte.
Oggi faremo quattro chiacchiere proprio con Federica, per capire da dove nasce la sua passione per questo mondo affasciante e cosa l’ha spinta ad aprire un blog per divulgarla.
Ciao Federica e grazie ancora per aver accettato di partecipare a questa intervista! Parto come una domanda abbastanza classica: cosa ti ha spinto ad aprire un blog dedicato all’arte? E da dove nasce la tua passione per questo mondo?
Continua a leggere “Divulgare il mondo dell’arte ft. Federica Minicozzi”“Ultime indagini a Fatumastra” (Parte 3) – Commento all’episodio 3×26 di Luxastra
Radici
All’interno della biblioteca di Fatumastra, Galgith sfoglia una pagina dietro l’altra, alla ricerca di informazioni sul suo passato. Anche se ora è intrappolato nel corpo di Delphine, l’elfo ha comunque delle ottime ragioni per cercare di capire quali sono le sue origini, soprattutto dopo ciò che gli ha rivelato Arion. La sua ricerca si rivela perlopiù infruttuosa, anche se per lo spettatore rappresenta un’ottima occasione per ottenere delle informazioni in più sulla caduta dell’impero Elfico.
In questa scena è soprattutto Ryan Librarocca a rubare la scena. Matt, ancora una volta, si conferma bravissimo a interpretare i personaggi non giocanti anziani e dà vita a un vecchietto tanto adorabile quanto smemorato.
Continua a leggere ““Ultime indagini a Fatumastra” (Parte 3) – Commento all’episodio 3×26 di Luxastra”La scrittura in ottica SEO: lo slug e i link
Salve a tutti e benvenuti a un nuovo appuntamento con “La scrittura in ottica SEO”! Dopo aver parlato delle keyword è arrivato il momento di affrontare altri due argomenti: lo slug e i link (interni ed esterni).
Lo slug
Con slug si intende la parte finale della url di un pagina web. Si tratta di un elemento da non sottovalutare, perché svolge un ruolo importante nell’indicizzazione dei contenuti. I motori di ricerca, infatti, iniziano a leggere un sito proprio partendo dallo slug. Per questa ragione è molto importante inserire all’interno della parte finale della url la keyword che si vuole utilizzare per indicizzare un contenuto.
Come dev’essere scritto lo slug? In modo ordinato e leggibile. Per esempio, lo slug di un post intitolato “Croccantini per cani, ecco quali sono le migliori marche” potrebbe essere: croccantini-cani-marche. Talvolta, nella url bisogna evitare di mettere le cosiddette “stop words”, ossia quelle parole inutili per i motori di ricerca, come “a”, “le”, “di”, “con” ecc. In alcuni casi, però, è meglio lasciarle, in quanto la loro rimozione potrebbe rendere la comprensione della url non immediata. In questo caso, garantire all’utente una permanenza piacevole sul sito è più importante che seguire pedissequamente le regole della scrittura in ottica SEO.
“Ultime indagini a Fatumastra” (Parte 2) – Commento alla puntata 3×25 di Luxastra
Quando si sta indagando su un mistero, ci sono dei momenti in cui diventa necessario fermarsi un attimo e cercare di dare un senso a tutti gli indizi raccolti fino a quel momento. È proprio quel che hanno fatto Hann, Kenshi e Letho durante l’ultima puntata di Luxastra. Il trio ha ripensato con grande attenzione alle informazioni ottenute sugli Indaco e gli elfi delle macerie, arrivando a delle conclusioni interessanti, anche se non necessariamente corrette. È una scena che mi sono goduto davvero tanto, soprattutto perché è stata introdotta con naturalezza ed è finita prima di diventare ripetitiva. Penso che in occasione della riunione del gruppo A ne vedremo un’altra simile, ma ancora più approfondita e intrigante.
Continua a leggere ““Ultime indagini a Fatumastra” (Parte 2) – Commento alla puntata 3×25 di Luxastra”“Storia generale dei pirati Vol.4” del capitano Charles Johnson/Daniel Defoe – Segnalazione
Storia generale dei pirati è un libro un po’ misterioso. A distanza di secoli dalla sua pubblicazione ci sono ancora dei dubbi sul fatto che sia stato effettivamente scritto dal fantomatico capitano Charles Johnson. Secondo alcuni esperti, il vero autore dell’opera sarebbe Daniel Defoe, noto soprattutto per “Le avventure di Robinson Crusoe“. Questa incertezza sull’identità dell’autore non ha fatto altro che accrescere il fascino del libro, già di per sé piuttosto intrigante.
Continua a leggere ““Storia generale dei pirati Vol.4” del capitano Charles Johnson/Daniel Defoe – Segnalazione”La dea Mefite – Pillole di Folklore # 36
Mefite era una divinità italica associata all’acqua e venerata in luoghi in cui era quasi sempre presente un fiume o un lago. Alcuni rinvenimenti archeologici hanno documentato la presenza del suo culto in Lazio, Molise e Abruzzo, oltre che nel territorio dell’Irpinia e in Lucania. Era la protettrice della fertilità dei campi e della fecondità femminile. Pare che il suo culto fosse legato anche al rito della transumanza. Non era raro, infatti, trovare delle aree sacre dedicate alla dea nei percorsi tratturali.
Nella valle d’Ansanto viene identificato col nome di Mefite un piccolo lago di origine solfurea, le cui esalazioni sono nocive per l’uomo. In passato, vicino al lago era stato eretto un tempio dedicato alla dea. È opinione comune che, col passare del tempo, la divinità sia stata sempre più associata alle esalazioni dello zolfo, fino a diventare una entità malefica legata alle paludi sulfuree e alla morte. Talvolta veniva però anche associata ai benefici delle acque termali e solforose.
È probabile che Mefite abbia perso il suo status di protettrice dell’acqua in seguito alla romanizzazione del territorio italiano e all’introduzione di nuove divinità. Le trasformazioni che il culto di questa dea ha subito nel corso dei secoli sono molto affascinanti e degne di interesse.
Per approfondire:
https://www.romanoimpero.com/2011/03/culto-di-mefite.html
La Dea Mefite e la Valle di Ansanto
Ace Attorney – I problemi della scrittura di Takeshi Yamazaki
Ogni sceneggiatore ha un suo stile e delle sue precise caratteristiche, come sa bene chi segue assiduamente le serie tv. Nei videogiochi la trama è in molti generi un elemento quasi di contorno, ma nelle visual novel è il fulcro stesso dell’esperienza di gioco. La serie Ace Attorney ha sempre potuto fregiarsi di trame e personaggi ben realizzati, in grado di tenere incollato il giocatore allo schermo. Forse però non tutti sanno che tra la trilogia originale (composta da Ace Attorney, Justice For All e Trials and Tribulations) e i giochi più recenti (tra cui gli spin off aventi per protagonista Miles Edgeworth e Dual Destinies) è avvenuto un cambio di head writer.
Shu Takumi, il padre della serie, ha infatti ceduto il posto a Takeshi Yamazaki che fino a quel momento si era limitato ad affiancare Takumi nel planning dei porting per DS (i primi tre giochi erano inizialmente usciti solo in Giappone per Game Boy Advance). Yamazaki può quindi contare su un’ottima conoscenza del brand e a prima vista potrebbe sembrare l’uomo adatto a portare avanti il lavoro iniziato da Takumi. Concretamente non si può dire che sotto la sua guida siano stati creati dei brutti giochi: i due episodi della serie Investigations sono dei solidi spin off e Dual Destinies e Spirit of Justice non sfigurano come capitoli della serie principale. Tuttavia non si può negare che il cambio di head writer si senta eccome.
Continua a leggere “Ace Attorney – I problemi della scrittura di Takeshi Yamazaki”“Incoscienza” – Commento alla puntata 3×24 di Luxastra
Dopo due puntate interamente dedicate al gruppo A, Luxastra è tornata a raccontare le vicende di Borgobrullo, con un intero episodio incentrato su Rendar, Alastor e Boris. Il trio ha fatto dei passi avanti molto importanti nella sua indagine sull’origine della piaga necromantica, avvicinandosi sempre di più alla verità. Mi è piaciuta molto la parte in cui hanno cercato degli indizi all’interno della casa in cui ha avuto luogo un macabro rituale; in particolare ho apprezzato l’idea di Gabrio di provare a individuare delle eventuali tracce magiche. Il fatto che in quel frangente Matt abbia descritto Rendar come una sorta di “buco nero” mi ha incuriosito tantissimo. Significa solo che il mezz’elfo non aveva oggetti magici con sé o c’è sotto dell’altro?
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