Dalla regia a noi ft. Alessandro Amantini

Benvenuti! Per questo articolo d’intervista, abbiamo come ospite uno degli amministratori di A&A Production, un portale che si dedica di far conoscere le opere amatoriali. Intendiamo quindi opere realizzate tramite il Video Editing (cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi), il Photo Editing, la scrittura, il disegno e la creatività in generale.

Alessandro si occupa di cinema e cortometraggi amatoriali, argomenti peculiari che ho voluto immediatamente approfondire.

Dunque, Alessandro, prima di tutto ti do il benvenuto e ti ringrazio per la partecipazione! Come prima domanda, vorresti spiegarci qual è, il tuo lavoro, in particolare, e quando e come è nato il tuo interesse?

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Tutoring linguistico: le difficoltà di apprendimento ft. dr. ssa Alessia Mazzei

Benvenuti come sempre in questo nuovo articolo d’intervista! Una mia vecchia collega del Master di Traduzione e Adattamento Cinetelevisivo, la dottoressa Alessia Mazzei, si è proposta per esprimersi a riguardo dell’insegnamento delle lingue a ragazzi stranieri, ambiente in cui ha lavorato come tutor.
Dunque grazie per la tua partecipazione, Alessia, e per il tuo intervento in Pillole di Folklore!
Iniziamo con la prima domanda: cosa ti ha portata a lavorare come tutor di lingue straniere? Quali lingue hai insegnato?

Ciao Gabriele e grazie del caloroso benvenuto! In realtà quella di lavorare come tutor è una possibilità che ho avuto un po’ per caso: poco prima della laurea avevo l’obbligo di scegliere un settore in cui svolgere un tirocinio curriculare e ho iniziato a cercare aziende che potessero darmi questa opportunità. Mi sono ritrovata a fare decine di chiamate su Roma, ma era molto difficile trovare qualcuno che desse ad una laureanda la possibilità di lavorare per un periodo limitato di tempo col solo fine di formarsi operativamente. Lo staff dell’istituto presso cui ho svolto il tirocinio, invece, è stato fin da subito molto disponibile ed ha accolto la mia richiesta con grande entusiasmo. Ho scoperto poi che per loro quella di offrire un training limitato ad un periodo di tempo ai laureandi era una prassi consolidata, dalla quale ottenevano un sistema di tutoraggio per gli studenti stranieri. Io ho insegnato l’italiano e l’inglese.

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Diario di una nature lover in quarantena ft. Salvina Cimino

La bookblogger Salvina Cimino, autrice di Una nature lover in lockdown, ha accettato di partecipare a un’intervista sul suo particolare lavoro.
L’opera, infatti, non si limita a essere un semplice diario, ma è anche una raccolta di riferimenti letterari, tutti collegati al giorno che Salvina vive.
Dunque innanzitutto è per noi un piacere e un onore averti come ospite del blog, Salvina! Presentati, com’è nata la tua passione per la letteratura e la scrittura? Si è mai collegata in qualche modo al tuo essere una nature lover?

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La sepoltura dei videogiochi Atari

Un racconto che ha dell’incredibile: nel settembre 1983, l’Alamogordo Daily News, un giornale del Nuovo Messico, dichiarò che circa venti autoarticolati avevano rovesciato in una discarica cittadina scatole, cartucce e console di magazzini Atari siti a El Paso.
Secondo gli articoli, Atari scelse tale discarica perché gli scavi erano vietata e la spazzatura sarebbe stata in seguito tritata.

Stando a dichiarazioni successive, Atari avrebbe in realtà rovesciato cartucce difettose, incuriosendo ovviamente i locali, e alimentando l’immaginario collettivo.
Venne poi colato del calcestruzzo sugli scavi.
Un lavoratore dichiarò che la ragione era la salvaguardia dei bambini.

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Sonic 2020 [fangame] – Recensione

Non è una novità che spesso i fans producano fangame di altissimo livello, come per esempio Pokémon Insurgence.
Tra questi, volevo dedicare una recensione a un fangame che mi ha colpito molto: Sonic 2020.
Il fangame è ancora in sviluppo, ma sembra zeppo di idee e spunti interessanti.

La trama infatti cercherà di spiegare il motivo del perché, da Sonic Colors in poi, i Chaos Emerald vengono usati sempre meno nella trama.
Non è tutto: anche Shadow è coinvolto nella storia come deuteragonista, e uno dei livelli lo vede impegnato a superare un percorso a ostacoli creato dai G.U.N per cui ha iniziato a lavorare. Dunque, si presuppone che vedremo un ulteriore sviluppo nel suo personaggio.

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Esperienza di volontariato presso l’OIPA ft. Michela Sollecchia

Benvenuti! In questo nuovo articolo d’intervista, faremo alcune domande a Michela Sollecchia, che ha prestato i suoi servizi di volontariato presso l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), scoprendo quindi di più a riguardo dell’azione altruistica e spontanea volta a proteggere gli animali.
Io, da grande amante degli animali, e proprietario di una carlina che considero una sorella minore, non posso che guardare con ammirazione tutto ciò.

Dunque, grazie di cuore per la partecipazione, Michela! È un piacere poterti ospitare nel blog, insieme alle tue esperienze. Vuoi anzitutto raccontarci cosa ti ha spinta a unirti all’OIPA, e in che modo ciò sia avvenuto?

È stata una di quelle opportunità che quasi piovono dal cielo, che non ti aspetti, ma che capisci immediatamente di dover cogliere. Tramite la pagina Facebook “Oipa L’Aquila”, avevano pubblicato un annuncio per cercare altri volontari. Mi sono informata, e ho cominciato la settimana stessa.

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Explorando o Brasil ft. Hebert Garcia

Original em língua portuguesa aqui:

Benvenuti in questo nuovo articolo! Il mio amico Hebert Garcia ha accettato di collaborare a un’intervista sul bellissimo paese del Brasile.
Grazie per la tua partecipazione, Hebert! Inizia pure presentandoti. Qual è il tuo lavoro? Quali sono le tue passioni?

Ciao! Sono Hebert Nunes Garcia, nato nello stato di San Paolo dove dicono che è lì che succede di tutto.
Per dare un’idea della grandezza di questo pezzetto di Brasile, la capitale è la decima città più ricca del mondo, dato che accoglie persone da altri stati in cerca di lavoro.
Ho 29 anni, sono sposato da circa 7 e sono padre di un figlio di 5 anni. Sono laureato in Logistica, che è il settore in cui lavoro.

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L’arte di mangiare i croccantini ft. Lilli

Benvenuti. In questa intervista, la nota estimatrice e degustatrice Lilli ha deciso di onorarci con i suoi pareri e le sue opinioni sui croccantini per cani.
Bene, Lilli, ti ringrazio molto per la tua presenza. Iniziamo pure l’intervista.
Prima di tutto, qual è la tua marca preferita di croccantini?

L: Bau. Bau, bau bau. Bau, bau. Woof.

Purtroppo non riusciamo a capirti. Potresti esprimerti in italiano? Scusaci per il disturbo.

L: l’italiano, addirittura. Che lingua datata, antica e obsoleta. Me ne torno a dormire sul divano letto.

No, aspetta! Dai, non vorrai deludere i tuoi fan!

L: ma stica…

Niente da fare. Purtroppo l’intervista è annullata. Vi diamo appuntamento al prossimo articolo, come impugnare una penna… ah no aspettate!

L: ci ho ripensato. Parlerò della mia marca preferita di croccantini. I Royal Canin Veterinary Diabetic. Sono passabili e non mi fanno andare continuamente in bagno.

In che modo li mangi?

L: in un odioso piattino di plastica che trascino per tutta la cucina. Un piatto normale e delle posate come tutti no??

In che modo definiresti “l’arte del mangiare crocchette”?

L: prima di tutto è “croccantini”. Non dovrei essere io a ricordarti di essere consistente. Tornando a noi, tale arte si potrebbe definire un’eleganza, uno spirito e una grazia che solo noi carlini possiamo esprimere. Mangiamo, masticando con le nostre possenti mascelle, osservando il tavolo da pranzo di voi umani. Invidiando i vostri piatti di pasta, le vostre fiorentine, le vostre uova strapazzate. Noi mangiamo croccantini consapevoli che potremo mangiare solo quello per tutta la nostra vita, ma non ci lamentiamo. Non mettiamo su chili rimpiangendolo subito dopo. Noi siamo forti di spirito. Questa è “l’arte del mangiare croccantini”.

Molto bene, che risposta completa. Adesso vorrei chiederti-

L: no, basta, mi sono stufata. Ora fammi dormire in braccio.

E va bene. Ti ringrazio della preziosissima testimonianza, Lilli, e della partecipazione!!

Le critiche: considerazioni e come gestirle

Ogni lavoro è soggetto a critiche altrui: da quelle più costruite e profonde, a quelle più superficiali.
Esporre la propria arte significa inevitabilmente esporsi al fuoco delle critiche e dovervi sopravvivere.
In questo articolo, svilupperò alcune considerazioni su fatti avvenuti e racconterò alcune mie personali esperienze.

Reazioni di autori alle critiche

Il consenso generale è che un autore capace resti imperturbabile dinanzi a una critica, e anzi la sfrutti per migliorarsi. Tuttavia, non sempre è così facile, essendo un autore legato, spesso e volentieri, al proprio lavoro.
Jacqueline Howett, l’autrice di The Greek Seaman, è un esempio di questo fenomeno.

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Suonare in una band ft. Violet Marbles – Lorenzo Tranquilli & Miryam Ravanetti

Ciao Lorenzo e Miryam! Grazie ad entrambi per avere deciso di partecipare a quest’intervista. Capita difficilmente di trovare due fondatori di una piccola band che possano raccontare le loro esperienze, quindi la vostra testimonianza sarà molto interessante.
Vorrei immediatamente condividere una loro esibizione per dare idea del loro talento e della loro bravura:

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