Una delle ragioni per cui ho creato “Pillole di Folklore e Scrittura” è cercare di dare una mano, nei limiti del possibile, agli scrittori emergenti che reputo meritevoli. Nel corso degli ultimi due anni ho fatto del mio meglio per dare visibilità a progetti interessanti, tramite segnalazioni, recensioni o interviste. Oggi voglio fare qualcosa di diverso. Desidero parlarvi di un sogno e di una ragazza che sta facendo di tutto per realizzarlo. Se seguite il blog da un po’ di tempo dovreste conoscerla già: si tratta di Tina, protagonista di una mia intervista sul ruolo dell’editor.
Continua a leggere ““Le cronache delle trenta lune: la maledizione” – Un progetto da supportare”Autore: Alessandro Bolzani
Golem, il gigante di argilla – Pillole di Folklore # 45
Con ogni probabilità, il Golem è la figura più conosciuta della mitologia ebraica. Si tratta di un gigante di argilla molto utile per svolgere dei lavori pesanti e per proteggere gli ebrei dai nemici. Può essere creato da chi conosce bene la Cabala e i poteri legati ai nomi di Dio. È infatti possibile dare la vita a un Golem inserendo nella sua bocca un foglio su cui è scritto il vero nome della divinità.
Essendo privo di un’anima, il Golem non è in grado di pensare, provare emozioni o parlare. Può solo eseguire gli ordini che gli vengono impartiti dal suo padrone.
Continua a leggere “Golem, il gigante di argilla – Pillole di Folklore # 45”Redemption arc, che cos’è? E come si gestisce?
Non tutti gli antagonisti sono destinati a restare cattivi fino al termine di un libro o di una saga. In alcuni casi l’autore decide di far compiere a questi personaggi un percorso di redenzione (noto in inglese come redemption arc). Che cosa lo differenzia dalla semplice crescita del personaggio? Quest’ultima può riguardare tutti, dai protagonisti ai personaggi secondari, e prevede il miglioramento individuale di chi ha già una moralità poco distorta. Si parla di redemption arc, invece, quando il personaggio che deve riscattarsi ha compiuto delle azioni malvage e/o distruttive, di cui ha iniziato a pentirsi nel corso della storia.
Continua a leggere “Redemption arc, che cos’è? E come si gestisce?”Skudakumooch, la strega fantasma – Pillole di Folklore # 44
La leggenda di Skudakumooch, la strega fantasma, era molto diffusa tra le tribù native americane dei Mi’kmaq e dei Passamaquoddy. Questa creatura diabolica nasce dal cadavere di uno sciamano che durante la propria vita ha utilizzato la magia nera.
L’unica ragione di vita di una Skudakumooch è togliere la vita al maggior numero possibile di esseri umani. Agisce solo di notte.
L’unico modo per distruggere una Skudakumooch è darle fuoco. Quando si affronta la strega bisogna prestare grande attenzione a non guardarla e a non ascoltarla: le basta molto poco per scagliare una maledizione contro chi osa sfidarla.
Per approfondire:
Il fascino della letteratura weird ft. Ray Hermanni Lewis
La letteratura weird rappresenta un mondo tanto oscuro quanto affascinante. Fanno parte di questo “filone” i libri scritti da alcuni autori molto apprezzati, tra cui H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe, Ray Bradbury e Stephen King. Può avere dei tratti in comune con il genere horror, ma non è una regola fissa. Per essere catalogabile come weird, un libro, di qualsiasi genere, deve avere a che fare con ciò che è ignoto e incomunicabile. Gli elementi soprannaturali non mancano mai e tendono a mettere a dura prova la psiche dei protagonisti, che spesso precipitano nella follia di fronte a ciò che il cervello umano non può comprendere.
Oggi parleremo di questo argomento (e non solo) con Ray Hermanni Lewis, ideatore della rivista Weirdbreed, amministratore dell’omonimo gruppo Facebook (oltre che di “Misteri e misteri”) e creatore del canale YouTube “L’eccezionale”.
Continua a leggere “Il fascino della letteratura weird ft. Ray Hermanni Lewis”“St. Leon, l’alchimista” – Recensione
Nel 1799, al passaggio tra i due secoli “l’un contro l’altro armato”, William Godwin, il filosofo primo ispiratore del pensiero anarchico, dà alle stampe con grande successo St. Leon, descrivendo le vicende di un nobile francese del XVI secolo che ottiene il dono della vita eterna e della pietra filosofale. I doni ricevuti, che gli danno ricchezze e poteri illimitati, lo relegano tuttavia al di fuori della famiglia e dell’umanità intera. Il protagonista, trasformato in un alchimista dedito alle arti oscure, vaga in un’Europa in pieno scontro di religioni e di civiltà, dalla Francia alla Svizzera, dall’Italia alla Spagna e all’Ungheria, animato da un amore per l’umanità che si scontra costantemente con pregiudizi e superstizioni. In un momento cruciale per la storia della cultura europea, Godwin fa rivivere le basi del pensiero settecentesco, senza trascurare le suggestioni della nascente sensibilità romantica.
La sinossi presente sul sito di Edizioni Haiku
La mia opinione:
Preferisco essere sincero fin da subito: portare a termine la lettura di “St. Leon, l’alchimista” non è stata un’impresa facile. Sono contento di esserci riuscito e non nego di aver apprezzato alcune delle caratteristiche del libro, ma dubito che in futuro mi cimenterò in una rilettura. A mettermi in difficoltà non è stato il numero di pagine, bensì lo stile di scrittura utilizzato da William Godwin che, lo dico con la massima onestà, ho trovato noioso e a tratti persino soporifero. Quando ci si approccia a un autore vissuto in un periodo storico piuttosto lontano dal nostro è normale trovarsi di fronte a una narrazione diversa da quella moderna, ne sono ben consapevole, ma in questo caso lo “shock culturale” è stato ancora più forte del solito.
Continua a leggere ““St. Leon, l’alchimista” – Recensione”Garuda, colui che aspetta il veleno – Pillole di Folklore # 43
Garuda è una figura importantissima nell’induismo e in altre religioni orientali. Si tratta di un ibrido tra un essere umano e un uccello, anche se nell’arte viene spesso rappresentato semplicemente come un uomo alato (nelle rappresentazioni più antiche le caratteristiche fisiche da volatile erano più accentuate). Secondo alcune interpretazioni, il suo nome deriva dalla frase “garanti-di” il cui significato è “colui che aspetta il veleno”. In varie versioni del mito, infatti, Garuda è in grado di curare le persone che sono state avvelenate dai serpenti.
Viene considerato il re degli uccelli.
Essendo la cavalcatura prediletta di Vishnu svolge un ruolo di primo piano nella mitologia induista. Molto nota è la leggenda in cui il re degli elefanti Gajendra chiede aiuto alle divinità mentre lotta per salvarsi da un enorme coccodrillo e Vishnu risponde al suo richiamo arrivando sulle ali di Garuda.
Il legame tra Vishnu e Garuda diventa ancora più evidente se consideriamo che due delle varie incarnazioni della divinità sono identiche nell’aspetto al leggendario uomo-uccello.
Per approfondire:
http://ilcrepuscolo.altervista.org/php5/index.php?title=Garuda
http://loasiditammuz.altervista.org/uccelli-nel-mito-sesta-parte-luccello-garuda/
La guerra, il progresso e il legame perduto con il folklore ft. Simone Vannetti
Ciao a tutti e benvenuti a una nuova intervista.
Poche settimane fa abbiamo parlato di “Illusi – Diario di favole mai raccontate”, il libro d’esordio di Simone Vannetti. Si tratta di un fantasy particolare, ambientato in uno dei periodi più turbolenti della storia recente dell’umanità e ricco di riferimenti al folklore occidentale. Oggi andremo a fare quattro chiacchiere con l’autore, per capire meglio com’è nata quest’opera e quali sono i messaggi che vuole trasmettere.
Continua a leggere “La guerra, il progresso e il legame perduto con il folklore ft. Simone Vannetti”Firenze tra arte, nobiltà ed esoterismo
Quando si pensa a Firenze, l’esoterismo non è certo la prima cosa che viene in mente. Il capoluogo Toscano è ben più famoso per l’arte (non per niente la Galleria degli Uffizi è uno dei suoi fiori all’occhiello), il suo nobile passato, ben rappresentato dalle cappelle medicee, e l’imponente cattedrale di Santa Maria del Fiore, adornata dalla famosissima cupola del Brunelleschi. Eppure, pur non potendo contare su un legame col mondo dell’occulto stretto come quello di Torino, anche nelle strade di Firenze è possibile imbattersi in vari riferimenti alle sfere della magia e dell’alchimia.
Continua a leggere “Firenze tra arte, nobiltà ed esoterismo”Rule of cool, che cos’è? E come si utilizza?
Lo abbiamo ripetuto fino alla nausea: la sospensione dell’incredulità è importante. Se lo scrittore inizia a infrangere, una dopo l’altra, tutte le regole che ha introdotto nel libro, per il lettore diventa difficile continuare a prendere sul serio la storia o preoccuparsi per la sorte dei personaggi. In linea generale, dunque, chi scrive deve stare attento a non contraddirsi, evitare eventi che cozzano con le premesse del racconto e rispettare l’intelligenza di chi andrà a leggere la sua opera. In alcuni casi, tuttavia, diventa possibile deviare un minimo da questa condotta e mettere in pratica la cosiddetta “Rule of Cool”.
Continua a leggere “Rule of cool, che cos’è? E come si utilizza?”